Codice meccanografico TOCF01600C

Una vera è propria simulazione d’impresa rafforzata da uno stage estivo presso aziende che si occupano di riparazione di tecnologia fa si che i ragazzi “meritevoli” possano in tutto e per tutto gestire dei clienti in un ambiente protetto, mettere le mani nell’hardware, migliorare le loro competenze e risolvere le problematiche dei clienti che vanno dalla sostituzione del display del cellulare alla reinstallazione dei sistemi operativi dei computer. Sono i ragazzi del corso di Operatore Elettronico dell’ENGIM Artigianelli, con la supervisione di Di Pinto, uno dei fondatori dei “Restarters Torino” un insieme di realtà differenti con un obiettivo comune.

“Artigiani Digitali” è gestito quasi in autonomia da questi studenti che, un pomeriggio alla settimana, dedicano volontariamente il loro tempo per riparare oggetti elettronici, animati dal desiderio di avere più tempo per far pratica e imparare un lavoro che altrimenti rimarrebbe solo teoria.
Un’occasione per imparare un lavoro sul campo per crearsi un’esperienza consolidata nel settore.
“Una specie di negozietto”, così vedono il laboratorio questi giovani volenterosi: “Prima analizzo il componente da riparare, per capire cosa ha di rotto, le sue caratteristiche e infine studio come ripararlo, elaboro un preventivo e chiedo al cliente se vuole che proceda con la riparazione.”
C’è chi arriva da altre scuole in cui ha avuto delle difficoltà, semplicemente perché inadatte a loro e alle loro potenzialità. Qui trovano un ambiente in cui si sentono a loro agio sia con i compagni che con gli insegnanti, accomunati dalla passione per l’elettronica e del saper fare, con l’obiettivo comune di far crescere questo progetto.

“Sono felice perché se un domani succedesse a me o a qualche amico potrei riparare l’oggetto da solo, acquistando solo i componenti. Sono cose che servono, le faccio anche a casa mia e su certe cose sono anche autodidatta. L’ho scelto perché è una mia passione.”
Parlando con questi ragazzi si percepisce subito il loro entusiasmo, certo non tutti i partecipanti sono così motivati, c’è chi spesso non partecipa alle lezioni e c’è chi vorrebbe frequentare anche più giorni la settimana: “Chi vuole partecipare può partecipare anche adesso, anche i ragazzi del primo anno del corso di operatore elettrico possono venire ad osservare e, se lo riteniamo opportuno, a provare. Qui ci si aiuta a vicenda.”
Alcuni di loro quest’anno, alla fine del corso, parteciperanno ad uno stage, scelto in base alle proprie caratter stiche personali e aspirazioni professionali in modo da avere un’ulteriore occasione per imparare e migliorarsi.
I ragazzi ovviamente non ricevono stipendio, in quanto volontari, ma il loro insegnante chiede un’offerta, per ogni riparazione eseguita, che servirà per comprare altro materiale e far avanzare il corso.

Il docente è Di Pinto, ex imprenditore di un’azienda informatica che ha deciso di cambiar vita, dedicandosi all’insegnamento e dando vita ad un’associazione che si occupa di “Informatica Etica”, o come preferisce chiamarla “Informetica” (Soluzioni InfomEtiche è il nome dell’ Associazione). Ed è proprio il docente Di Pinto a svelarci altri obiettivi del corso che spesso sono meno evidenti ma comunque importantissimi.
“Ho ereditato “Artigiani Digitali” e ho aggiunto un po’ la parte sociale per cui i ragazzi trasversalmente acquisiscono competenze imparando sul campo anche in eventi realizzati al di fuori di Engim, imparando così a gestire vari tipi di problemi sia legati alle persone che tecnici.”
Riguardo poi al concetto di “Informatica Etica”, ci spiega come questo sia un concetto molto ampio, legato ai temi del “Digital Divide” e dell’obsolescenza programmata, entrambi legati al tema della sensibilizzazione della sostenibilità ambientale: “Lo smaltimento è il recupero sono difficili e costosi, bisogna esigere dai produttori una serie di caratteristiche che portano i prodotti ad essere più duraturi e più facilmente riparabili”. Chiunque condivida questa idea, può scegliere di far riparare il suo prodotto, la media di riuscita delle riparazioni è del 60%, un gran bel risultato per un corso che ha appreso il via da poco e che sta pian piano ottimizzando la propria gestione.
Il mese di maggio inoltre vedrà una sinergia tra “Restarters Torino” e “Artigiani Digitali” attraverso l’evento “Restart Party” in cui sarà possibile portare i propri elettrodomestici che si desidera far riparare.
La richiesta verrà gestita direttamente dai ragazzi e non possiamo far altro che augurare a tutti loro un buon lavoro!

art2