Pur non avendo un’anima gli oggetti inutilizzati di casa possono avere una seconda vita.

La cooperativa sociale Triciclo dal 1996 lavora con quello che non volete più e lo trasforma in oggetti nuovi come il caso delle bici e lo rivende affinché venga accolto in una nuova famiglia.

Questo progetto ci insegna nuove parole del linguaggio del rifiuto: recuperare, riparare, riutilizzare ma anche differenziare e riciclare, sottolineando l’importanza di un conferimento giusto dei rifiuti.

Dal 2006 Triciclo lavora con l’AMIAT nell’ecocentro di via Arbe dove c’è il laboratorio di riparazione e rivendita di bici urbane, la librobiblioteca e mercatino dell’usato. La bici è un modo ecologico e salutare di muoversi e la cooperativa la promuove vendendo bici ricondizionate da Davide, Danilo e Nunzio a prezzi accessibili, ma anche noleggiando bici usate per eventi, istituendo un’officina mobile durante manifestazioni ciclistiche e percorsi formativi per gruppi o scuole insegnando a pulire, riparare e prendersi cura della propria bici.

Sostenibilità è la parola chiave del vivere di oggi e lo si può fare anche decidendo di consumare meno risorse recuperando, riparando e riusando gli oggetti gettati via da altri. Questo modo di vivere è anche solidarietà in quanto ridistribuisce il potere d’acquisto alle persone con meno possibilità, oltre che ridurre gli sprechi e alleggerire l’impronta ecologica.

Triciclo mette inoltre a disposizione dei professionisti come falegnami, imbianchini, traslocatori e arredatori sempre nell’ottica del recupero di materiali e riuso degli stessi.

Se avete qualcosa che non usate più, ma che potrebbe servire ad altri, non portatelo in discarica, ma portatelo in un mercatino dell’usato. Tutti possiamo contribuire ad un mondo migliore, un rifiuto alla volta.

Van Anh Phan Thi