Legato al tema delle scommesse sul mondo del calcio si è svolto un interessante esperimento sociale presso il centro di formazione professionale “Engim Piemonte Artigianelli”, dei Giuseppini del Murialdo.

In una scuola come questa, aperta per carisma nei confronti delle fasce più povere e prive di strumenti della società,  spesso si sentono ragazzi minorenni che già sono pratici del mondo delle scommesse e del gioco d’azzardo, in particolar modo di tutto ciò che riguarda le scommesse legate alle partite di calcio. Non è infatti raro sentire i ragazzi in corridoio durante gli intervalli che parlano tra loro di giocate perse per una squadra o di amici loro che con una puntata sono riusciti a vincere una discreta somma di denaro. Ovviamente non tutti gli allievi sono soliti giocare, ma il fenomeno ha preoccupato ugualmente gli insegnanti perché si tratta di un’abitudine in crescita tra i ragazzi, i quali sono spesso in compagnia di amici maggiorenni o giocano con account a nome non loro nei più famosi siti di scommesse online.

Il prof. di matematica di questa scuola, Alessandro Diliberto, ha voluto proporre ai ragazzi di scommettere sulle partite di calcio all’interno dell’istituto, creando un logo, delle schedine e facendo pubblicità esattamente come le più famose società di gioco d’azzardo. Senza mettere in palio nessun soldo, sono infatti stati dati a tutti i ragazzi ogni settimana 10 crediti con i quali scommettere utilizzando le quote presenti sul sito della Sisal, esattamente come se si trovassero in ricevitoria. Alla fine del mese è stato fatto un intervento in ogni classe in cui, oltre a riportare ai ragazzi l’esito complessivo delle scommesse, si è discusso con loro della loro percezione di vincite e perdite e delle loro impressioni durante questo esperimento che li ha resi protagonisti inconsapevoli.

Il risultato di queste quattro settimane di scommesse è stato il coinvolgimento di 32 ragazzi, dai 14 ai 18 anni, che in totale hanno giocato quasi 500 crediti e ne hanno vinti pochi più di 130. Di questi 32 ragazzi solo in 3 alla fine del mese avevano un saldo di crediti positivo, gli altri in media hanno perso più di 11 crediti a testa senza rendersene conto. Spesso infatti succedeva che chi ha vinto una delle schedine che giocava (e questo è successo solo ad 8 di loro), non si rendeva conto dei crediti che aveva perso perché era concentrato solo ed esclusivamente sulla vincita, pertanto più di uno di loro era in realtà convinto di avere un saldo positivo. Per avere idea sulla quantità di soldi legati al mondo delle scommesse sportive basti pensare che con le giocate di questi 32 ragazzi il banco ha vinto in media più di 80 crediti a settimana, 336 crediti in un mese. Cosa sarebbe successo se i crediti fossero stati euro? E se i ragazzi che scommettono non fossero solo 32 ma fossero (in una città come Torino) 32.000?

Queste riflessioni sono state fatte all’interno della classe con i ragazzi stessi con l’obiettivo di limitare drasticamente, se non di cercare di eliminare, le loro giocate nella realtà, di dare loro degli strumenti per capire, alla luce di un gioco, che scommettere vuol dire, alla lunga, perdere.

Alessandro Diliberto